Università degli Studi di Trento

Università degli Studi di Trento

A seguito del progetto sperimentale di accoglienza “Richiedenti asilo all’Università” (2016-2021), e capitalizzando sull’esperienza precedente, l’Università di Trento ha avviato un nuovo progetto di accoglienza denominato “Progetto Formazione Universitaria per Rifugiati/e e Richiedenti asilo – FUTURA”.

Una delle novità del progetto consiste nella possibilità di accedere ad un anno di “inserimento” da realizzare prima dell’avvio della carriera universitaria (Foundation year), finalizzato all’acquisizione di competenze linguistiche e culturali, necessarie per il superamento del test di ammissione e utili per la prosecuzione degli studi universitari.

Il Progetto, rivolto a persone richiedenti e/o titolari di protezione internazionale, prevede servizi di supporto in cinque ambiti principali:

  1. Valutazione titoli
  2. Strumenti per il sostegno al diritto allo studio
  3. Misure di accompagnamento all’inclusione nel contesto accademico
  4. Misure di sostegno all’integrazione nella comunità locale
  5. Strumenti a supporto dell’inserimento lavorativo post-laurea

Diritto allo studio

“Adotta un@ studente”

Le studentesse e gli studenti coinvolte/i nel programma “UniTrento for Refugees” hanno accesso a vitto e alloggio gratuiti. Tuttavia, il progetto non copre le spese per i beni di prima necessità per soddisfare tutte le esigenze quotidiane.

L’Università di Trento ha quindi lanciato la campagna di fundraising “Adotta un@ studente, rivolta a stundenti/e dell’Ateneo, che donando anche solo un piccolo importo, possono permettere ad un ragazzo o ad una ragazza di raggiungere un livello minimo di autosufficienza e riacquistare quella dignità che è stata loro rubata nel proprio paese di origine.

Integrazione nella comunità locale

Progetto SuXr – Studenti Universitari/e per i/le Rifugiati/e

Il progetto SuXr (Studenti Universitari/e per i/le Rifugiati/e), avviato dall’a.a. 2015/2016 e giunto alla sua 6^ edizione, offre un’occasione di sensibilizzazione sul tema delle migrazioni forzate e di comprensione partecipata del fenomeno, avvicinando la comunità studentesca al settore del volontariato.

Il progetto (che prevede la possibilità di un riconoscimento di 3 CFU) consiste in un ciclo di incontri di approfondimento e formazione. Ad essi segue l’attività di volontariato, da svolgere presso una o più associazioni o altre realtà presenti sul territorio provinciale (ATAS Onlus, Centro Astalli Trento, Associazione ARAS, Associazione La Foresta, Il gioco degli specchi, Libera La Parola, Centro di educazione alla Pace – Rovereto, ecc).

Per maggiori informazioni contatta l’università

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Referente

Prof.ssa Ester Gallo
ester.gallo@unitn.it